Browsing: Enogastronomia

Cose da mangiare

Il grano solina dell’Abruzzo

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Il grano solina è una varietà di grano tipico dell’appennino abruzzese, soprattutto nel versante aquilano del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Esistono detti popolari che testimoniano la stretta connessione tra questa varietà e la vita della gente abruzzese:  “quella di solina aggiusta tutte le farine”, oppure “se il contadino vuole andare al mulino, deve seminare la solina”. La particolarità del frumento grano solina è che ha sviluppato un adattamento all’ambiente difficile, caratterizzato da un terreno brullo e clima rigido resistendo al freddo. Infatti, anche se la sua coltivazione richiede tempi piuttosto lunghi (almeno otto o nove mesi), è…

Le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio

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Le lenticchie tornano sempre puntuali sulla mensa di chi festeggia il Capodanno come tradizionale augurio di prosperità e ricchezza e le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio non possono mancare sulla tavola dei veri intenditori. Oggi si fa poco uso di questo legume se non come già detto per festeggiare l’arrivo del nuovo anno o in altre poche occasioni. Se parliamo di volumi produttivi India, Canada, Cina, Turchia sono i principali produttori al mondo. Dal punto di vista  qualitativo, però, non sono allo stesso livello delle nostre lenticchie e per di più presentano minori garanzie dal punto di vista della sicurezza alimentare o della…

Canestrato di Castel del Monte

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Il Canestrato di Castel del Monte è un formaggio tipico dell’Abruzzo fatto con latte di pecora che richiama nel sapore i pascoli dei monti attraversati dalle greggi nel periodo della transumanza e a questa migrazione annuale sono riconducibili le sue origini. Nel periodo della transumanza praticata in Abruzzo, lungo il Tratturo Magno, i pastori spostavano le greggi per il foraggiamento nei pascoli di Campo Imperatore nei mesi primaverili per poi spostarsi nel Tavoliere delle Puglie quando il clima si faceva più rigido. In questo frangente la vastità delle specie foraggere ha contribuito a sviluppare favorevolmente l’allevamento bovino e ovino. La pratica…

Ravioli di ricotta e prezzemolo

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Il pranzo della domenica a casa della mamma, mmmm….che delizia quando si scopriva che in tavola c’erano i ravioli di ricotta!  Si, perché i ravioli di ricotta sono davvero buoni. E se poi li condisci con un buon sugo di carne e formaggio pecorino grattugiato, sono la fine del mondo! Ingredienti per i ravioli di ricotta Per la sfoglia 400 gr di farina 4 uova 1 pizzico di sale Per il ripieno 350 gr di ricotta di mucca freschissima 2 uova un ciuffo di prezzemolo sale pepe una grattata di noce moscata Per il condimento sugo a piacere formaggio pecorino…

“LU” RINTROCILO

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L’Abruzzo racconta di tradizioni antiche nell’arte della pasta.  Molti dei formati hanno preso il nome proprio degli strumenti utilizzati per la produzione. Ne è un esempio, il “rintrocilo”, un attrezzo appunto con cui si fa una pasta di farina acqua e sale, senza l’utilizzo di uova. È una pasta che, se vogliamo, nasce dal felice incontro tra la tradizione contadina con quella della pastorizia. La sua realizzazione, infatti, è particolarmente legata al periodo della transumanza, fatto da cui deriva la diffusione proprio in quei territori maggiormente interessati dal passaggio degli armenti, lungo il Tratturo Magno. Il rintrocilo è, quindi, un piatto…

Le sise della monache

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Il nome del dolce “sise delle monache” ha una origine non del tutto sicura, ma la leggenda narra che le suore (monache) inserivano al centro del petto una protuberanza per evitare di rendere troppo evidente i seni (sise). Molto probabilmente invece si faceva riferimento ai tre massicci montuosi più alti dell’appenino (Gran Sasso d’Italia, Maiella e Sirente-Velino). Quale che sia l’origine del nome “sise delle monache” Di sicuro si può affermare che siano dolci “celestiali”. Le sise delle monache sono il dolce tipico di Guardiagrele e se vi capita di passare da quelle parti vi invitiamo a fermarvi presso la…

La Ciambotta (o ciabotta)

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La Ciambotta. L’estate porta con sé tanto caldo, ci concede tanta frutta e soprattutto tante verdure buonissime e coloratissime, che ci permettono di preparare piatti freschi e veloci da gustare sia freddi che caldi. La ciambotta ( o ciabotta, o anche ciabotto) è uno di questi. Tipico di molte regioni del sud, questo piatto trae la sua origine dalla cucina povera. I contadini infatti lo portavano con loro durante le pesanti giornate di lavoro nei campi e la mangiavano a pranzo. Può variare di zona in zona ma di base ha come ingredienti verdure come peperoni, pomodori, zucchine, patate, e…

Il Gelato da degustare al Caprice di Pescara

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È una lunga tradizione di famiglia quella che ispira Fabrizio Camplone, Maestro pasticciere AMPI (Accademia Maestri Pasticcieri Italiani) e che risale al 1957, quando papà Tullio aprì la Pasticceria Camplone.  Fu Tullio Camplone ad ideare, nel 1961, “Il Capriccio”, caratteristico gelato da passeggio a tre punte, diventato negli anni una moda e una tradizione. La forma del gelato è ispirata alla terra d’Abruzzo e, in particolare, alle sue vette più alte: il Gran Sasso, la Maiella e il Velino. Con una responsabilità di 60 anni di storia sulle spalle (quest’anno di festeggia il sessantennale) Fabrizio Camplone non vuole essere da…

I colori della Peperonata

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Anche se il calendario suggerisce che è ancora primavera, possiamo dire che è giunta l’estate. Il caldo si fa sentire e le verdure di stagione stanno splendidamente maturando sotto i raggi di questo tanto desiderato sole. La ricetta di cui vogliamo parlare è la Peperonata, che prende il nome dal suo ingrediente principale, i peperoni, ma che non disdegna altre verdure come le zucchine e le melanzane. Una perfetta combinazione di colori e sapori particolarmente invitanti. Ecco a voi  la ricetta per la Peperonata. INGREDIENTI: N. 4        Peperoni dolci (rossi, gialli e verdi) nettati e tagliati a riquadri 200 GR.…

Tajarille e fasciul

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Tajarille e fasciul sono un piatto contadino, tipico delle tavole abruzzesi e ancora in uso in quelle case dove ci si rifà alle ricette della nonna, di cui siamo gelosi e golosi. I tajarille e fasciul sono una ricetta semplice ma di gusto, capaci di accontentare anche chi segue la cucina vegana. Preparati con farina di semola, acqua e sale, più leggeri, ma ugualmente buoni, i tagliolini sono un’alternativa altrettanto gustosa alla pasta fresca classica. Questi gli ingredienti per i Tajarille e fasciul (4 persone): PER LA PASTA 500 g di farina acqua q.b. sale q.b. PER IL SUGO IN CUI CUOCERE I…

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