Browsing: Enogastronomia

Cose da mangiare

Le sise della monache

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Il nome del dolce “sise delle monache” ha una origine non del tutto sicura, ma la leggenda narra che le suore (monache) inserivano al centro del petto una protuberanza per evitare di rendere troppo evidente i seni (sise). Molto probabilmente invece si faceva riferimento ai tre massicci montuosi più alti dell’appenino (Gran Sasso d’Italia, Maiella e Sirente-Velino). Quale che sia l’origine del nome “sise delle monache” Di sicuro si può affermare che siano dolci “celestiali”. Le sise delle monache sono il dolce tipico di Guardiagrele e se vi capita di passare da quelle parti vi invitiamo a fermarvi presso la…

La Ciambotta (o ciabotta)

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La Ciambotta. L’estate porta con sé tanto caldo, ci concede tanta frutta e soprattutto tante verdure buonissime e coloratissime, che ci permettono di preparare piatti freschi e veloci da gustare sia freddi che caldi. La ciambotta ( o ciabotta, o anche ciabotto) è uno di questi. Tipico di molte regioni del sud, questo piatto trae la sua origine dalla cucina povera. I contadini infatti lo portavano con loro durante le pesanti giornate di lavoro nei campi e la mangiavano a pranzo. Può variare di zona in zona ma di base ha come ingredienti verdure come peperoni, pomodori, zucchine, patate, e…

Il Gelato da degustare al Caprice di Pescara

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È una lunga tradizione di famiglia quella che ispira Fabrizio Camplone, Maestro pasticciere AMPI (Accademia Maestri Pasticcieri Italiani) e che risale al 1957, quando papà Tullio aprì la Pasticceria Camplone.  Fu Tullio Camplone ad ideare, nel 1961, “Il Capriccio”, caratteristico gelato da passeggio a tre punte, diventato negli anni una moda e una tradizione. La forma del gelato è ispirata alla terra d’Abruzzo e, in particolare, alle sue vette più alte: il Gran Sasso, la Maiella e il Velino. Con una responsabilità di 60 anni di storia sulle spalle (quest’anno di festeggia il sessantennale) Fabrizio Camplone non vuole essere da…

I colori della Peperonata

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Anche se il calendario suggerisce che è ancora primavera, possiamo dire che è giunta l’estate. Il caldo si fa sentire e le verdure di stagione stanno splendidamente maturando sotto i raggi di questo tanto desiderato sole. La ricetta di cui vogliamo parlare è la Peperonata, che prende il nome dal suo ingrediente principale, i peperoni, ma che non disdegna altre verdure come le zucchine e le melanzane. Una perfetta combinazione di colori e sapori particolarmente invitanti. Ecco a voi  la ricetta per la Peperonata. INGREDIENTI: N. 4        Peperoni dolci (rossi, gialli e verdi) nettati e tagliati a riquadri 200 GR.…

Tajarille e fasciul

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Tajarille e fasciul sono un piatto contadino, tipico delle tavole abruzzesi e ancora in uso in quelle case dove ci si rifà alle ricette della nonna, di cui siamo gelosi e golosi. I tajarille e fasciul sono una ricetta semplice ma di gusto, capaci di accontentare anche chi segue la cucina vegana. Preparati con farina di semola, acqua e sale, più leggeri, ma ugualmente buoni, i tagliolini sono un’alternativa altrettanto gustosa alla pasta fresca classica. Questi gli ingredienti per i Tajarille e fasciul (4 persone): PER LA PASTA 500 g di farina acqua q.b. sale q.b. PER IL SUGO IN CUI CUOCERE I…

Peperoni ripieni alla teramana

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Peperoni ripieni! Si avvicina l’estate e sarà di nuovo il trionfo di quei fantastici prodotti di stagione chiamati peperoni. Versatili, colorati, buonissimi e dietetici, si adattano a tantissime ricette (calde e fredde) e regalano sempre un’esperienza di gusto eccezionale. Oggi vi presentiamo la ricetta teramana dei peperoni ripieni, di antiche e povere origini, dal costo bassissimo, dalla resa eccellente e che è un vero e proprio secondo piatto ricco di gusto. Alcune versioni della ricetta prevedono la variante di alici e melanzane per il ripieno. Ingredienti per i Peperoni ripieni alla teramana (per 4 persone): 4 Peperoni rossi lunghi a forma di…

Il Coatto di Arsita

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Il “Coatto di Arsita” (dal latino coactus, ossia ristretto) è un antichissimo piatto di tradizione squisitamente pastorale, tipico della zona di Arsita in provincia di Teramo. Si tratta di una pietanza di lunga cottura a base di carne di pecora. Nel mese di Agosto, nel piccolo paesino abruzzese viene celebrato con una particolarissima sagra a base di specialità di pecora e castrato, vino rosso molto molto corposo e canti popolari che ne ripercorrono la storia. Se volete prepararlo e scoprire questa poverissima bontà, vi proponiamo la ricetta. Inngredienti per il Coatto di Arsita (per 6 persone) 1 kg e ½…

Pan ducale di Atri

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Il Pan ducale (il pane dolce preparato per il Duca), tipico della bellissima città di Atri (TE),  è un dolce di tradizione antichissima risalente al 1300 e legato alla famiglia degli Acquaviva d’Aragona che regnarono in questa zona per quasi tre secoli. Grazie alla tenacia degli atriani, la tradizione è proseguita fino ai nostri giorni: il Pan Ducale è tutt’ora uno dei dolci più conosciuti ed esportati d’Abruzzo. Anche se è per lo più di produzione industriale, è possibile prepararlo anche in casa, magari seguendo la nostra ricetta. Ricetta del Pan ducale – Ingredienti: Uova 6 Semolino gr. 150 Mandorle…

Tutti a Teramo per la festa del 1 Maggio

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Il 1 Maggio è la festa dei lavoratori. Da sempre questa ricorrenza in Italia ha una valenza connessa a stringenti temi sociali, legati ai diritti ed alla loro tutela. Giornata importante, quindi e di profonda riflessione. Ma soprattutto a Teramo il 1° Maggio è festa. E’ sempre festa in questo giorno, è colore, è divertimento, è allegria, è anche operosità silenziosa, è una giorno di fatica tutta particolare, ricompensata e premiata da un pranzo ancor più particolare. Il 1 Maggio, Teramo mostra tutto il meglio di sé: la sua vocazione all’accoglienza, la sua tenacia, le sue bellezze storiche, la sua…

Salsicce sott’olio e sotto strutto

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Diamo per scontato che tutti mangino il pane con la salsiccia, che ognuno di noi da bambino lo abbia ricevuto a colazione o a merenda. Invece, quella di riporre le salsicce sott’olio o sotto strutto, è una tipicità tutta abruzzese. Il procedimento prevede l’utilizzo di parti di spalla, collo, pancetta e coscia del maiale, dissanguate, scotennate, disossate e opportunamente pulite. Alla carne viene aggiunta una parte di grasso, in misura del 20% circa della quantità complessiva. La carne ed il grasso vengono finemente macinate ed impastate a mano, con l’aggiunta di sale, pepe ed altri aromi come il finocchietto selvatico,…

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