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Pane all’aglio rosso di Sulmona

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Aglio rosso di Sulmona e pane casereccio, un’accoppiata vincente. Se siete, infatti, amanti dell’aglio, non potrete fare a meno di provare il pane all’aglio. Piatto semplicissimo ma goloso, si prepara utilizzando pane casereccio, aglio, olio, sale e pepe. Se poi utilizzate l’aglio rosso di Sulmona, il vostro palato non potrà che provarne delizia. Questa varietà di aglio prende il nome dalla località principale della Valle Peligna, oltre che, naturalmente, dalle sfumature rosse. Ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che lo ha inserito nell’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). Caratteristica più evidente di questa varietà abruzzese di aglio…

Fiadone abruzzese

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Se originariamente troviamo il fiadone presso la corte di Ferrara ai tempi del famoso cuoco Messisburgo, contemporaneo dell’Ariosto, il fiadone abruzzese è ormai da secoli una prelibatezza della nostra regione da tutti i punti di vista. Con il passare del tempo la sua ricetta si è trasformata, dando progressivamente spazio agli ingredienti di produzione locale abruzzese e soprattutto aquilana. La ricetta, infatti, fu importata in Abruzzo molto probabilmente perché tra gli ingredienti prevedeva una pianta officinale assai conosciuta e rinomata dell’aquilano: lo zafferano. Il fiadone abruzzese viene generalmente preparato durante le festività di Pasqua, difatti la tradizione vuole che sia scambiato tra le famiglie durante il periodo pasquale. Il…

Fichi secchi reali di Atessa

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I Fichi secchi reali di Atessa, secondo molte testimonianze riguardanti la coltivazione e l’essiccazione, risale ad epoca antichissima le. Infatti, molti sono gli studi condotti e degli scavi archeologici collocherebbero le origini della sua produzione proprio in epoca romana, in concomitanza con l’istituzione di Atessa (CH) stessa. Questo fico, già apprezzato dagli ultimi due secoli ad oggi, è un tipo di frutto molto gradito perché considerato ideale per l’essiccazione. Raccontano alcuni storici che, Roberto D’Angiò, che all’epoca governava sulla zona compresa tra Chieti e Lanciano avesse addirittura imposto delle gabelle sulla produzione e commercializzazione dei fichi secchi reali di Atessa. In base al clima,…

Le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio

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Le lenticchie tornano sempre puntuali sulla mensa di chi festeggia il Capodanno come tradizionale augurio di prosperità e ricchezza e le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio non possono mancare sulla tavola dei veri intenditori. Oggi si fa poco uso di questo legume se non come già detto per festeggiare l’arrivo del nuovo anno o in altre poche occasioni. Se parliamo di volumi produttivi India, Canada, Cina, Turchia sono i principali produttori al mondo. Dal punto di vista  qualitativo, però, non sono allo stesso livello delle nostre lenticchie e per di più presentano minori garanzie dal punto di vista della sicurezza alimentare o della…

Ravioli di ricotta e prezzemolo

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Il pranzo della domenica a casa della mamma, mmmm….che delizia quando si scopriva che in tavola c’erano i ravioli di ricotta!  Si, perché i ravioli di ricotta sono davvero buoni. E se poi li condisci con un buon sugo di carne e formaggio pecorino grattugiato, sono la fine del mondo! Ingredienti per i ravioli di ricotta Per la sfoglia 400 gr di farina 4 uova 1 pizzico di sale Per il ripieno 350 gr di ricotta di mucca freschissima 2 uova un ciuffo di prezzemolo sale pepe una grattata di noce moscata Per il condimento sugo a piacere formaggio pecorino…

“LU” RINTROCILO

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L’Abruzzo racconta di tradizioni antiche nell’arte della pasta.  Molti dei formati hanno preso il nome proprio degli strumenti utilizzati per la produzione. Ne è un esempio, il “rintrocilo”, un attrezzo appunto con cui si fa una pasta di farina acqua e sale, senza l’utilizzo di uova. È una pasta che, se vogliamo, nasce dal felice incontro tra la tradizione contadina con quella della pastorizia. La sua realizzazione, infatti, è particolarmente legata al periodo della transumanza, fatto da cui deriva la diffusione proprio in quei territori maggiormente interessati dal passaggio degli armenti, lungo il Tratturo Magno. Il rintrocilo è, quindi, un piatto…

Le sise della monache

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Il nome del dolce “sise delle monache” ha una origine non del tutto sicura, ma la leggenda narra che le suore (monache) inserivano al centro del petto una protuberanza per evitare di rendere troppo evidente i seni (sise). Molto probabilmente invece si faceva riferimento ai tre massicci montuosi più alti dell’appenino (Gran Sasso d’Italia, Maiella e Sirente-Velino). Quale che sia l’origine del nome “sise delle monache” Di sicuro si può affermare che siano dolci “celestiali”. Le sise delle monache sono il dolce tipico di Guardiagrele e se vi capita di passare da quelle parti vi invitiamo a fermarvi presso la…

La Ciambotta (o ciabotta)

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La Ciambotta. L’estate porta con sé tanto caldo, ci concede tanta frutta e soprattutto tante verdure buonissime e coloratissime, che ci permettono di preparare piatti freschi e veloci da gustare sia freddi che caldi. La ciambotta ( o ciabotta, o anche ciabotto) è uno di questi. Tipico di molte regioni del sud, questo piatto trae la sua origine dalla cucina povera. I contadini infatti lo portavano con loro durante le pesanti giornate di lavoro nei campi e la mangiavano a pranzo. Può variare di zona in zona ma di base ha come ingredienti verdure come peperoni, pomodori, zucchine, patate, e…

I colori della Peperonata

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Anche se il calendario suggerisce che è ancora primavera, possiamo dire che è giunta l’estate. Il caldo si fa sentire e le verdure di stagione stanno splendidamente maturando sotto i raggi di questo tanto desiderato sole. La ricetta di cui vogliamo parlare è la Peperonata, che prende il nome dal suo ingrediente principale, i peperoni, ma che non disdegna altre verdure come le zucchine e le melanzane. Una perfetta combinazione di colori e sapori particolarmente invitanti. Ecco a voi  la ricetta per la Peperonata. INGREDIENTI: N. 4        Peperoni dolci (rossi, gialli e verdi) nettati e tagliati a riquadri 200 GR.…

Tajarille e fasciul

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Tajarille e fasciul sono un piatto contadino, tipico delle tavole abruzzesi e ancora in uso in quelle case dove ci si rifà alle ricette della nonna, di cui siamo gelosi e golosi. I tajarille e fasciul sono una ricetta semplice ma di gusto, capaci di accontentare anche chi segue la cucina vegana. Preparati con farina di semola, acqua e sale, più leggeri, ma ugualmente buoni, i tagliolini sono un’alternativa altrettanto gustosa alla pasta fresca classica. Questi gli ingredienti per i Tajarille e fasciul (4 persone): PER LA PASTA 500 g di farina acqua q.b. sale q.b. PER IL SUGO IN CUI CUOCERE I…

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