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Pane all’aglio rosso di Sulmona

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Aglio rosso di Sulmona e pane casereccio, un’accoppiata vincente. Se siete, infatti, amanti dell’aglio, non potrete fare a meno di provare il pane all’aglio. Piatto semplicissimo ma goloso, si prepara utilizzando pane casereccio, aglio, olio, sale e pepe. Se poi utilizzate l’aglio rosso di Sulmona, il vostro palato non potrà che provarne delizia. Questa varietà di aglio prende il nome dalla località principale della Valle Peligna, oltre che, naturalmente, dalle sfumature rosse. Ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che lo ha inserito nell’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). Caratteristica più evidente di questa varietà abruzzese di aglio…

Salsiccia di fegato aquilana

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Terra di pastori, l’Abruzzo è sempre stato un territorio le cui caratteristiche hanno facilitato l’allevamento di pecore ma anche maiali soprattutto nelle zone più interne, da cui si ricavano prodotti tipici come la salsiccia di fegato aquilana. Il maiale, simbolo di abbondanza nella cultura contadina, ha sempre fatto parte della “famiglia” abruzzese. Ancora oggi molti lo allevano come un tempo, nutrendolo con gli scarti della famiglia o dell’azienda, e lasciandolo allo stato brado o quasi. Il tempo necessario per farlo crescere fino al peso desiderato. Attraverso le sue carni saporite, declinate in gustosi e tipici salumi, il maiale garantisce un’importante riserva…

Le maschere di carnevale abruzzesi.

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Il carnevale è per definizione la festa delle maschere, per la gioia di grandi e soprattutto di piccini, ma quanti conoscono le maschere di carnevale abruzzesi? Il carnevale abruzzese ha una storia di antica tradizione, che rimandano alla tradizione popolare e alla misera società contadina. Come in tutte le regioni italiane, anche l’Abruzzo ha le sue maschere tipiche. La più caratteristica, forse, tra le maschere di carnevale abruzzesi è Frappiglia, un saggio contadino abruzzese che vive in un ambiente semplice. Il suo nome deriva dalla combinazione di due parole dialettali. “fra” in senso di fratello e “piglia” nel senso di pigliare,…

Fichi secchi reali di Atessa

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I Fichi secchi reali di Atessa, secondo molte testimonianze riguardanti la coltivazione e l’essiccazione, risale ad epoca antichissima le. Infatti, molti sono gli studi condotti e degli scavi archeologici collocherebbero le origini della sua produzione proprio in epoca romana, in concomitanza con l’istituzione di Atessa (CH) stessa. Questo fico, già apprezzato dagli ultimi due secoli ad oggi, è un tipo di frutto molto gradito perché considerato ideale per l’essiccazione. Raccontano alcuni storici che, Roberto D’Angiò, che all’epoca governava sulla zona compresa tra Chieti e Lanciano avesse addirittura imposto delle gabelle sulla produzione e commercializzazione dei fichi secchi reali di Atessa. In base al clima,…

Il grano solina dell’Abruzzo

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Il grano solina è una varietà di grano tipico dell’appennino abruzzese, soprattutto nel versante aquilano del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Esistono detti popolari che testimoniano la stretta connessione tra questa varietà e la vita della gente abruzzese:  “quella di solina aggiusta tutte le farine”, oppure “se il contadino vuole andare al mulino, deve seminare la solina”. La particolarità del frumento grano solina è che ha sviluppato un adattamento all’ambiente difficile, caratterizzato da un terreno brullo e clima rigido resistendo al freddo. Infatti, anche se la sua coltivazione richiede tempi piuttosto lunghi (almeno otto o nove mesi), è…

Le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio

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Le lenticchie tornano sempre puntuali sulla mensa di chi festeggia il Capodanno come tradizionale augurio di prosperità e ricchezza e le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio non possono mancare sulla tavola dei veri intenditori. Oggi si fa poco uso di questo legume se non come già detto per festeggiare l’arrivo del nuovo anno o in altre poche occasioni. Se parliamo di volumi produttivi India, Canada, Cina, Turchia sono i principali produttori al mondo. Dal punto di vista  qualitativo, però, non sono allo stesso livello delle nostre lenticchie e per di più presentano minori garanzie dal punto di vista della sicurezza alimentare o della…

Canestrato di Castel del Monte

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Il Canestrato di Castel del Monte è un formaggio tipico dell’Abruzzo fatto con latte di pecora che richiama nel sapore i pascoli dei monti attraversati dalle greggi nel periodo della transumanza e a questa migrazione annuale sono riconducibili le sue origini. Nel periodo della transumanza praticata in Abruzzo, lungo il Tratturo Magno, i pastori spostavano le greggi per il foraggiamento nei pascoli di Campo Imperatore nei mesi primaverili per poi spostarsi nel Tavoliere delle Puglie quando il clima si faceva più rigido. In questo frangente la vastità delle specie foraggere ha contribuito a sviluppare favorevolmente l’allevamento bovino e ovino. La pratica…

“LU” RINTROCILO

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L’Abruzzo racconta di tradizioni antiche nell’arte della pasta.  Molti dei formati hanno preso il nome proprio degli strumenti utilizzati per la produzione. Ne è un esempio, il “rintrocilo”, un attrezzo appunto con cui si fa una pasta di farina acqua e sale, senza l’utilizzo di uova. È una pasta che, se vogliamo, nasce dal felice incontro tra la tradizione contadina con quella della pastorizia. La sua realizzazione, infatti, è particolarmente legata al periodo della transumanza, fatto da cui deriva la diffusione proprio in quei territori maggiormente interessati dal passaggio degli armenti, lungo il Tratturo Magno. Il rintrocilo è, quindi, un piatto…

Le sise della monache

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Il nome del dolce “sise delle monache” ha una origine non del tutto sicura, ma la leggenda narra che le suore (monache) inserivano al centro del petto una protuberanza per evitare di rendere troppo evidente i seni (sise). Molto probabilmente invece si faceva riferimento ai tre massicci montuosi più alti dell’appenino (Gran Sasso d’Italia, Maiella e Sirente-Velino). Quale che sia l’origine del nome “sise delle monache” Di sicuro si può affermare che siano dolci “celestiali”. Le sise delle monache sono il dolce tipico di Guardiagrele e se vi capita di passare da quelle parti vi invitiamo a fermarvi presso la…

Tajarille e fasciul

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Tajarille e fasciul sono un piatto contadino, tipico delle tavole abruzzesi e ancora in uso in quelle case dove ci si rifà alle ricette della nonna, di cui siamo gelosi e golosi. I tajarille e fasciul sono una ricetta semplice ma di gusto, capaci di accontentare anche chi segue la cucina vegana. Preparati con farina di semola, acqua e sale, più leggeri, ma ugualmente buoni, i tagliolini sono un’alternativa altrettanto gustosa alla pasta fresca classica. Questi gli ingredienti per i Tajarille e fasciul (4 persone): PER LA PASTA 500 g di farina acqua q.b. sale q.b. PER IL SUGO IN CUI CUOCERE I…

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