Fichi secchi reali di Atessa

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I Fichi secchi reali di Atessa, secondo molte testimonianze riguardanti la coltivazione e l’essiccazione, risale ad epoca antichissima le. Infatti, molti sono gli studi condotti e degli scavi archeologici collocherebbero le origini della sua produzione proprio in epoca romana, in concomitanza con l’istituzione di Atessa (CH) stessa.

Questo fico, già apprezzato dagli ultimi due secoli ad oggi, è un tipo di frutto molto gradito perché considerato ideale per l’essiccazione. Raccontano alcuni storici che, Roberto D’Angiò, che all’epoca governava sulla zona compresa tra Chieti e Lanciano avesse addirittura imposto delle gabelle sulla produzione e commercializzazione dei fichi secchi reali di Atessa.

In base al clima, la raccolta di fichi può avvenire tra la metà di agosto e la fine di settembre. Rigorosamente fatta a mano, la raccolta avviene nelle prime ore del mattino facendo ruotare delicatamente il frutto per preservare l’integrità del picciolo, mettendo poi i fichi nei tipici essiccatoi fatti di piccole canne legate tra loro (cannizzi).

Per alcuni giorni i frutti, da cui saranno ricavati i fichi secchi reali di Atessa, vengono esposti al sole il giorno e ritirati in un luogo riparato e asciutto la sera. Possono essere essiccati interi o tagliati a metà, l’importate è che le loro facce non si aprano del tutto. Per tenere lontano gli insetti dal frutto durante questo periodo sono, in genere, coperti con una rete.

L’essiccatura finisce quando i fichi saranno asciutti e ancora morbidi al tatto. Vengono poi farciti con un gheriglio di noce locale inserito all’interno e messi in forno a temperatura moderata, finché assumono un colore caramello caratteristico. Si fanno riposare con foglie di alloro in un luogo buio e asciutto fino a quando i sapori si amalgamino tra loro dopodiché possono essere confezionati ed essere commercializzati.

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Caracini” è il termine dialettale con cui vengono chiamati localmente i fichi secchi reali di Atessa, celebri anche per la loro prelibatezza e per la lunga conservazione. I fichi secchi reali di Atessa sono perfetti ingredienti per la preparazione di biscotti, confetture e dolci, ma non disdegnano anche pietanze a base di carne e pesce soprattutto ad Atessa nel mese di agosto durante la Festa del Fico.

I produttori locali hanno dato vita ad un’associazione, sviluppando un Disciplinare che regola la coltivazione attraverso metodi naturali, la produzione e la commercializzazione del frutto essiccato. Grazie a questo progetto la varietà del fico reale di Atessa e la produzione di fichi secchi abruzzesi, che rischiava di scomparire, ha ripreso nuovo impulso, arrivando a conquistare la tutela della Fondazione Slow Food attraverso l’istituzione di un suo Presidio.

 

Vi proponiamo la ricetta dei “Fichi secchi al cioccolato” per gustare al meglio i fichi secchi reali di Atessa.

 

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– Fichi secchi di Atessa

– Mandorle

– Cioccolato fondente fuso a bagnomaria

– Chiodi di garofano pestati

– Cedro candito tagliato a listarelle

Preparazione

In ogni fico secco disponete una mandorla tostata al forno, il pesto dei chiodi di garofano e una listarelle di cedro candito. Richiudete i fichi e

immergeteli nel cioccolato fondente fuso a bagnomaria. Toglieteli e lasciateli scolare dal cioccolato in eccedenza.  Poggiateli sopra della carta oleata e fateli asciugare.

 

E ora leccatevi i baffi!

Fichi secchi reali di Atessa
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