Autore: Eccellenze d'Abruzzo

La Mortadella di Campotosto è un prodotto tipico dell’omonima zona a ridosso del grande lago in provincia de L’Aquila, diventato presidio Slow Food  sostenuto dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, teso a salvaguardarne l’unicità e la produzione artigianale ormai affidata a sole due aziende del luogo. Comunemente chiamata “coglioni di mulo” per la forma e per la vendita fatta a coppia, non va confusa con altri salumi simili che si possono trovare in diverse norcinerie del centro Italia,  veri e propri specchietti per le allodole per i turisti. La mortadella di Campotosto è, invece, unica per la qualità…

Read More

E’ arrivato il Carnevale. Poche chiacchiere, oggi prepariamo “Le Chiacchiere”. Tipiche del periodo, vantano un’antichissima tradizione che risalirebbe all’epoca romana ed alla cosiddetta “frictilia”, i dolci fritti nel grasso di maiale che venivano preparati in grande quantità per i Saturnali (i festeggiamenti che corrispondono al Carnevale), tanto da farli durare per tutto il periodo successivo (che corrisponde alla nostra Quaresima). Ecco la nostra ricetta Ingredienti per le Chiacchiere Farina 500 gr Strutto 50 gr Uova intere: 1 Tuorli: 2 Vino bianco 50 gr Zucchero 3 cucchiai colmi Sale 1 pizzico Olio per friggere (che è possibile sostituire con lo strutto…

Read More

Il Venerdì Santo, il giorno della morte di Cristo, c’è l’osservanza di praticare il digiuno o di mangiare piatti di magro. Escludendo la carne, la tradizione è quella di attenersi al precetto del pesce povero. Oggi il baccalà è una pietanza tutt’altro che scadente ma, anticamente, era ad esclusivo appannaggio delle classi popolari: sapientemente insaporito con altri ingredienti poveri, diventa il piatto protagonista del Venerdì Santo, utilizzato per la preparazione di varie ricette. Il baccalà alla teramana è cotto in umido con patate e pomodoro in un tegame voluminoso chiamato “tiella”. Le grandi dimensioni del recipiente di cottura favorivano l’aggregazione di…

Read More

Il grano Solina (“Triticum aestivum”) è un grano tenero coltivato in Abruzzo, appartenente a quella categoria di antiche cultivar di eccezionali qualità che si stanno recuperando in agricoltura. Accurate e specifiche fonti storiche (risalenti già a Plinio che ne parla nella sua “Naturalis Historia”) ne attestano la presenza in Abruzzo fin da epoca antichissima; tracciabili sono le compravendite di Solina su documenti di epoca rinascimentale ed antichi detti popolari (“ogni grano torna a Solina”, “la Solina è la mamma di tutti i grani”, “quella di Solina aggiusta tutte le farine”, oppure “se il contadino vuole andare al mulino, deve seminare la…

Read More

L’Abbazia o Chiesa di S. Clemente al Vomano è situata a Notaresco nella frazione di Guardia Vomano. Essa rappresenta una realtà poco conosciuta ma è la dimostrazione della ricchezza del patrimonio artistico in Abruzzo. La chiesa di S. Clemente prende il nome dal fiume Vomano, che attraversa la vallata. La chiesa presenta una facciata a “capanna spezzata” (si definisce così la facciata di un edificio, i questo caso una chiesa, quando la copertura presenta solo due spioventi). Nel portale maggiore è inciso il nome di “Guiscardus”, il maestro che l’ha eseguito nel 1108. Di qui la riconducibilità dell’edificio al XII secolo, benché…

Read More

L’Antica Porchetta di Campli L’Antica Porchetta di Campli di Salvatore Di Angelo è un’azienda a conduzione familiare, inaugurata nel 1975 da Di Angelo Fernando e adesso portata avanti dal figlio Salvatore. Egli , insieme alla moglie Romina, viaggia per il teramano a bordo del suo camioncino vendendo  la porchetta abruzzese , polli allo spiedo, galantina, tacchino alla canzanese. Salvatore  segue personalmente ogni fase della preparazione rimanendo fedele alla tradizione. Dall’acquisto del maiale al disosso, alla salatura, all’impiego di un mix di spezie delicate per aromatizzare il maiale, fino alla  la legatura a mano e, quindi, all’uso di legnami selezionati per…

Read More

La Regione Abruzzo nell’Italia centrale si estende sull’Adriatico dal Tronto al Tringo e confina con Marche, Lazio e Molise. Nota per il suo territorio montuoso, fitto di vegetazione e per essere Regione verde d’Europa, poiché nel suo territorio sono presenti il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Majella. Il nome deriva dal latino Aprutium a seguito dello stanziamento, nei pressi di Teramo dei Pretuzi, popolo italico che insieme a Liburni, Piceni, Marsi, Peligni, Equi, Frentani e Marrucini. Per caratteristiche morfologiche dell’area e per la quantità di…

Read More

La storia enogastronomica delle sfogliatelle abruzzesi Le sfogliatelle abruzzesi sono molto più di un semplice dolce: rappresentano un legame profondo con la memoria collettiva del territorio. Tipiche del periodo natalizio, la sfogliatella abruzzese era– ed è ancora oggi – simbolo di festa, condivisione e dedizione familiare. L’origine delle sfogliatelle abruzzesi affonda le radici nella tradizione contadina, quando le massaie impiegavano ingredienti semplici ma preziosi, come la marmellata d’uva fatta in casa (la caratteristica scrucchiata abruzzese, fatta con uva Montepulciano), le mandorle tostate, il cedro candito e un tocco di liquore per impreziosire il ripieno. La sfoglia, lavorata con pazienza e…

Read More

L’infusione di cento erbe mediche di montagna per ottenere un distillato da usare come medicamento per il mal di stomaco e problemi intestinali: ecco come nasce la Centerba, il liquore più famoso d’Abruzzo che, della sua terra d’origine, incarna perfettamente le caratteristiche di “forza” e “gentilezza”. Di un intenso colore verde smeraldino, inventato nel 1817 dal farmacista Beniamino Toro di Tocco da Casauria, nei suoi duecento anni di produzione è diventato una vera e propria istituzione, tanto da avvalersi della P.A.T.  (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) come prodotto tipico d’Abruzzo. Anche se viene prodotto un po’ su tutto il territorio (sia in…

Read More

Come in molti dei piatti abruzzesi, anche i Cazzariell e Fasciul sono un piatto della tradizione povera, ma ricco in sapore e gusto. Dall’aspetto simili a degli gnocchetti, a differenza di questi i cazzariell sono impiegati per piatti in brodo, accompagnati da legumi. Ottimi da gustare anche in estate. Semplici da fare, i “cazzariell” sono un tipo di pasta molto caratteristica composta da pochi ingredienti ma con una consistenza davvero particolare che, uniti ai “fasciul” fanno la differenza e in grado di dare il meglio di se abbinati ad un buon vino rosso come il Montepulciano d’Abruzzo, come il Montepulciano…

Read More