Autore: Eccellenze d'Abruzzo

Le Virtù Teramane sono un piatto tipico della tradizione culinaria della città di Teramo, in Abruzzo, preparato esclusivamente per il 1° maggio. È una ricetta molto antica che racchiude un profondo significato simbolico legato alla primavera e alla rinascita. Origini e tradizione delle Virtù teramane Le virtù teramane nascono come un piatto “di recupero” per utilizzare gli ingredienti rimasti nelle dispense alla fine dell’inverno, combinandoli con i prodotti freschi primaverili appena raccolti. Questa tradizione, fortemente radicata nel territorio teramano, celebra l’abbondanza e l’arrivo della bella stagione. Ingredienti per le Virtù Legumi secchi: Fagioli spagnoli, cannellini, borlotti, tondini,  fagioli neri, ceci,…

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La pizza dolce abruzzese, “pizza dogge” per gli abruzzesi, è la torta per definizione. Riservata in passato soprattutto ai matrimoni, ancora oggi non c’è festa importante che si concluda senza l’arrivo di questa sontuosa meraviglia. Consiste in un pan di spagna tagliato a dischi, bagnato con caffè e liquore e riccamente farcito. Sebbene sia di origine molto antica, è sopravvissuta ai giorni nostri nella sua versione tradizionale. Nonostante qualche volta si strizzi l’occhio anche all’aggiunta di ingredienti “moderni” (come la panna), la pizza dolce abruzzese classica resta ancora oggi quella più amata e, benché la sua preparazione sia un po’ elaborata,…

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Tra gli obiettivi che ci poniamo con il nostro lavoro informativo, c’è anche quello di creare una maggiore consapevolezza e conoscenza di quelle che sono le “eccellenze” del territorio abruzzese, per questo, vi proporremo alcuni approfondimenti, curati da esperti su prodotti che fortemente caratterizzano il nostro territorio, iniziamo parlando di olio di oliva. Conoscere l’olio extravergine di oliva vuol dire conoscere la civiltà, la storia, la cultura e le tradizioni di molti delle regioni mediterranee e tra queste anche della nostra, che con esso conserva una serie di valori e tradizioni uniche. Sono questi i messaggi che vogliamo far arrivare…

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Continuiamo il nostro approfondimento dedicato all’olio di oliva. Come vi anticipavamo, per valutare le qualità organolettiche di un buon olio è necessario effettuare un’attenta analisi sensoriale. L’analisi sensoriale valuta le caratteristiche di un prodotto alimentare che interagiscono con i nostri organi di senso e, per ognuna di queste, individua particolari descrittori che la identifichino e la quantifichino. I sensi maggiormente coinvolti nella percezione delle caratteristiche organolettiche degli alimenti sono il gusto, l’olfatto e la vista, mentre l’udito ed il tatto giocano spesso un’importanza secondaria; le diverse proprietà organolettiche vengono valutate tramite i cinque sensi: aspetto, colore e forma con la…

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La “callara” è l’antico paiolo che veniva appeso alla catena del camino: nella civiltà contadina abruzzese ogni piatto veniva cucinato direttamente sul fuoco. Questi tipici e capaci pentoloni in rame, a lungo andare diventavano esternamente neri a causa delle fiamme dei tizzoni che li riscaldavano. La Pecora alla “Callara” è un altro di quei piatti tipici dell’Abruzzo (“alla callara” nel teramano, “alla cottora” o “cutturo” nell’aquilano) legati squisitamente alla pastorizia ed alla transumanza. Con questo metodo di cottura molto lungo, insaporendo bene con vino, olio, odori e spezie, anche le carni degli ovini morti di malattia o di vecchiaia venivano trasformate…

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Le Mazzarelle sono pietanza tipica della cucina teramana, realizzati con involtini di coratella di agnello avvolta in foglie di indivia legati con budelline dello stesso agnello. Le mazzarelle sono inserite tra i PAT,  prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Già fin dalla Quaresima, in Abruzzo ogni famiglia si sta già procurando l’agnello, simbolo del Cristo immolato per la salvezza degli uomini e condotto a morire come innocente carne da macello. Anche in cucina l’agnello diventa protagonista dei grandi piatti della tradizione pasquale e se ne consumeranno anche le parti meno nobili. E’ un piatto che nasce nelle case dei poveri, perché chi non poteva permettersi la carne…

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Lama dei Peligni (CH) sorge alle pendici del Monte Amaro, a sinistra dell’alta valle del fiume Aventino. I terremoti del settecento causarono la distruzione dell’antico borgo medioevale, definitivamente abbandonato dalla popolazione dopo il sisma del 1933 ed i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Di particolare interesse è la Chiesa Parrocchiale di Gesù Bambino che sorge in P.zza Umberto I, davanti al Palazzo municipale: dedicata ai S.S. Nicola e Clemente, di origine cinquecentesca, è il simbolo del borgo. Accanto alla Chiesa, si nota il Palazzo dei Baroni Carosi Tabassi: risalente al XVI secolo, dal portale in pietra, reca lo stemma ducale…

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Alba Adriatica, oltre ad offrire mare e spiaggia, vanta anche un territorio collinare molto interessante e soprattutto affascinante che prende il nome di contrada Basciani. Questa zona, piacevole agli occhi, sorge vicino alla Strada Statale 16, nella parte della conosciuta via Ascolana. L’area, ha preso il nome dalla prima famiglia che si è stabilita su quella porzione di territorio. Grazie alla sua posizione strategica, in pochi anni, contrada Basciani si è sviluppata, non solo sotto il profilo della popolazione, ma anche nell’ambito commerciale. Infatti, negli anni d’oro dell’economia nazionale, il centro abitato si è valorizzato maggiormente con l’apertura di nuove…

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Il sugo alla ventricina dell’alto vastese è una ricetta semplice da preparare e di grande gusto. Gli ingredienti per questo primo piatto davvero squisito sono: 100 gr. di ventricina dell’alto vastese pezzetti di pomodoro 1 cipolla media 1 gambo di sedano 1 carota 1 spicchio d’aglio 1 foglia d’alloro 5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva sale e pepe Come prima cosa bisogna tritare finemente il sedano, la cipolla, l’aglio e l’alloro. Soffriggere il tutto con 5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva a fuoco medio per circa due minuti. Poi aggiungere la ventricina dell’alto vastese tagliata a cubetti. A questo punto, lasciare soffriggere ancora…

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“Questa ragazza sembra fatta a Castelli” “Ma che meraviglia! L’hai fatto fare a Castelli?” Questi sono solo alcuni degli abituali modi di dire per indicare la perfezione e la bellezza, perché se volete trovare la massima espressione della maestria dell’opera umana, accoccolata ai piedi del Gigante che Dorme, nel territorio della Comunità Montana del Gran Sasso, sorge la deliziosa Castelli, famosa nel mondo per la produzione della ceramica di altissima qualità, unica per la grande raffinatezza della sua decorazione. E’ uno dei paesi più antichi dell’Appennino teramano, già noto prima della dominazione romana, poiché abitato dai Siculi. Ancora oggi quella porzione…

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