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Nel cuore dell’Abruzzo, nei pressi di Opi in provincia dell’Aquila, la natura si manifesta in tutto il suo splendore:  è la Val Fondillo.

E’ uno dei posti più belli del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, ricco di verde, di  boschi, di rarità naturalistiche e di fresche radure. Il suo nome antico era Fontilli da “fonti”; infatti, lungo la valle, oltre alle cinque sorgenti principali, ve ne sono tantissime più piccole che insieme, alimentano il torrente Fondillo.

La valle, con altitudine compresa tra i 1084 e 1960 s.l.m., è di origine glaciale. Stretta nei pressi della località “Grotte di Fondillo”, si apre a ventaglio per formare un vero e proprio anfiteatro compreso tra il Monte Amaro ed il Monte Dubbio. Questi sono collegati fra loro dalla Serra delle Gravare, che segnano il confine con il Lazio.

La parte sinistra della vallata, che comprende valli laterali minori, come la Cacciagrande, la Jancina, la Valle del Mortaro e dell’Orso, è sottoposta a regime di Riserva Integrale per l’elevato valore naturalistico ed ambientale.

Le sue foreste sono state recentemente classificate dall’UNESCO come “Vetuste” perché rispettano integralmente il naturale ciclo biologico senza interferenze delle attività umane.

Lungo i sentieri s’incontrano punti caratteristici come lo stazzo dell’acqua Sfranata con possibilità di pernottare su prenotazione, la sorgente Tornareccia, la Pietra del Verticcio, il fosso di Ciccio e la Grotta delle Fate. Quest’ultima è una piccola cavità naturale creata dall’erosione dell’acqua e il nome deriva dall’ambiente in cui si trova, che ne fa un luogo magico e particolarmente suggestivo.