Il territorio di Tortoreto fa parte della Val Vibrata, pur non essendo bagnato dalle acque del torrente che dà il proprio nome alla valle. Si affaccia ad est sul mare Adriatico ed è delimitato a sud, al confine con Giulianova, dal fiume Salinello, mentre a nord confina con Alba Adriatica, e nella zona collinare, a ovest, è circondato dai comuni di Corropoli, Sant’Omero e Mosciano Sant’Angelo. In passato, oltre a essere un luogo selvatico e boscoso, la località era caratterizzata da un’ampia presenza di tortore come scriveva nel VI secolo Papa Gregorio Magno in una sua lettera. Ed è proprio da questa caratteristica che il centro prende in età medievale il nome di Turturitus. Con circa 11.500 abitanti è il comune d’estate con il maggior numero di presenze turistiche nella provincia di Teramo.

Come tutte le località rivierasche, anche Tortoreto ha un insediamento urbanistico in collina (Tortoreto Alto), bordo medievale particolarmente bello e signorile con palazzi antichi e residence moderni. Vecchio feudo normanno, passa dagli Acquaviva agli scontri tra angioini ed aragonesi. Nel XVIII secolo è sotto il Regno di Napoli. A fine ottocento si colloca lo sviluppo delle zone litoranee. Sulla costa, quattro chilometri di spiaggia ampia con stabilimenti e strutture che richiamano quelle della costa romagnola. Anche i servizi e tutte le attività connesse al turismo si plasmano su quella idea di ospitalità. A Tortoreto Alto si concentrano i luoghi di maggiore interesse storico ed artistico con Santa Maria della Misericordia del 1300 e il Complesso di Sant’Agostino del 1600. Il simbolo maggiormente rappresentativo è la Sirena: una statua realizzata in bronzo collocata alla fine del lungomare sud sopra una suggestiva fontana.

Qui, il Corrdoio Verde dell’Adriatico (ciclovia lungo la costa) si esprime con movimenti ed arredi estremamente belli, da rendere il lungomare di Tortoreto tra i più belli della costa teramana. Interessante anche lo sviluppo artigianale ed industriale che si spinge verso l’interno con maggiore attenzione alla produzione di mobili, ma anche una moltitudine di produttori calzaturieri e di borse in pelle. Merita attenzione, infine, la presenza di un favoloso parco acquatico al quale è bene non sottrarsi per almeno un giorno dove ci si abbronza in un solo pomeriggio tra giochi e scivoli per grandi e piccini. Da non perdere una passeggiata al borgo di Tortoreto Alto e una visita agli spacci aziendali per l’acquisto di borse ed articoli in pelle.