Slow Food nasce in Piemonte nel 1986 da un’intuizione di Carlo Petrini, gastronomo, sociologo, scrittore e attivista italiano. Petrini si occupa di enogastronomia dal 1977 sui principali periodici e giornali italiani e partecipa attivamente alla nascita, con Stefano Bonilli, del Gambero Rosso, inizialmente inserto mensile del Manifesto.
Sulla scia dei suoi interessi in campo gastronomico si sviluppa lidea di Slow Food, basata sull’idea del rispetto del diritto a vivere il pasto e tutto il mondo dell’enogastronomia innanzitutto come un piacere e sulla considerazione che mangiare è molto più che alimentarsi, perchè dietro il cibo ci sono produttori, territori, emozioni e piacere.

Nel suo manifesto l’associazione  si propone di operare a livello globale per  tutelare la biodiversità, costruire relazioni tra produttori e consumatori, migliorare la consapevolezza sul sistema che regola la produzione alimentare.

Slow food logo

Oggi il progetto di Petrini si è concretizzato in una grande associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti.

Due sono, in particolare, i progetti di Slow Food che si concretizzano per tutelare i prodotti, i produttori e i territori: L’Arca del Gusto e i Presidi Slow Food.

L’Arca del Gusto nasce come nel 1996, in occasione del primo Salone del Gusto torinese e si propone come obiettivo quello di proteggere i prodotti a rischio di estinzione.

I Presidi Slow Food Abruzzo

Il progetto dei Presìdi prende vita nel 1999, come naturale evoluzione dell’Arca del Gusto, per il recupero e la salvaguardia di piccole produzioni artigianali di eccellenza gastronomica e tradizionali a rischio di estinzione.
“I Presidi sono, forse, uno dei progetti più noti di Slow Food e coinvolgono piccoli gruppi di produttori, riuniti spesso in associazioni o consorzi: producono formaggi rari, coltivano antiche varietà di frutta, ortaggi e legumi, allevano razze autoctone, lavorano pani e dolci secondo ricette antiche, preservano salumi tradizionali di grande qualità. Slow Food li ha valorizzati e fatti conoscere a un pubblico più ampio, salvandoli dall’abbandono e dall’incuria” (Francesca Baldereschi – Responsabile Presidi Slow Food Italia).

I Presidi Slow Food nel mondo oggi sono 450 e coinvolgono 13.000 piccoli produttori. In Abruzzo Slow Food è presente con 10 Condotte (le sedi locali Slow Food) e ha attivato ben 17 Presìdi:

  1. Canestrato di Castel del Monte
  2. Cece di Navelli
  3. Cipolla Bianca di Fara Filiorum Petri
  4. Fagioli di Paganica
  5. Fico Secco Reale di Atessa
  6. Grano Solina dell’Appennino Abruzzese
  7. Lenticchia di Santo Stefanio di Sessanio
  8. Mieli dell’Appennino Abruzzese
  9. Mortadellla di Campotosto
  10. Patata Turchesa
  11. Peperone Dolce di Altino
  12. Salsiccia di Fegato Aquilana
  13. Salsicciotto Frentano
  14. Uva Montonico
  15. Ventricina del Vastese
  16. Oliva Intosso
  17. Pecorino di Farindola

 

Alleanza Slow Food dei cuochi

Alleanza Slow Food dei cuochi è una rete di cuochi impegnata nella difesa della biodiversità alimentare in tutto il mondo. La rete è composta da oltre 1.000 cuochi di ristoranti, osterie, bistrot, cucine di strada in tutto il mondo.
Gli aderenti all’Alleanza dei cuochi sostengono i piccoli produttori custodi della biodiversità, impiegando ogni giorno nelle loro cucine i prodotti dei Presìdi, dell’Arca del Gusto e gli ortaggi, i frutti, i formaggi, prodotti localmente.

I cuochi, inoltre, si impegnano a indicare nei menù i nomi dei produttori dai quali si riforniscono, per dare rilievo e visibilità al loro lavoro. I cuochi dell’Alleanza viaggiano, si incontrano, partecipano a eventi, cucinano insieme.

In Abruzzo sono 12 i locali aderenti:

  1. Enotavola Buonvento (Sulmona)
  2. Ex Officine (Penne)
  3. La Sorgente (Guardiagrele)
  4. Locanda del Barone (Caramanico Terme)
  5. New Sporting (Montesilvano)
  6. Ristorante Borgo Spoltino (Mosciano S. Angelo)
  7. Ristorante La Piazzetta (S. Omero)
  8. Ristorante PaneOlio (Pescara)
  9. Ristorante Pervoglia (Castelbasso)
  10. Ristorante Scarpetta di Venere (Campo di Giove)
  11. Ristorante Zenobi (Colonnella)
  12. Villa Majella (Guardiagrele)

 

Slow Food, l’amore per la genuinità
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